Immaginate una città finalmente silenziosa, dove il rombo dei motori lascia spazio alle grida gioiose dei bambini e il grigio dell’asfalto si colora di giostre e aquiloni. È questa la sfida lanciata da Gianni Rodari nel racconto "Il pifferaio e le automobili", una riscrittura geniale che trasforma una cupa leggenda medievale in un manifesto ecologista prepotentemente attuale. In un mondo soffocato dal traffico, Rodari ci invita a seguire il suono di un piffero magico per riscoprire il valore della piazza come cuore pulsante della comunità.