Sono Franco Galano, concierge del Regina Isabella di Ischia, e un tempo giocavamo con le noccioline.
Ve lo dico sono nato qui e prima del Regina Isabella, prima che Rizzoli desse un impulso turistico di livello mondiale, a Ischia esistevano solo infrastrutture ottocentesche utilizzate dalla Napoli bene. Io ero qua quando l’albergo non c’era e noi ci facevamo i primi bagni. Era il nostro mare. Nuotavamo e facevamo giochi che non costavano nulla. Non tennis o chissà che, giocavamo con i soldini, con le nocciole...
Era lo stesso mare in cui, anni dopo, con mia moglie, facevo il bagno gomito a gomito con Onassis e la Callas nella spiaggia delle monache. Loro sul panfilo, noi sul pattino. E lo stesso mare dove i barcaroli si accalcavano quando, al Regina Isabella, Modugno o Mina improvvisavano dei concertini, cantando a braccio, due strumenti e via. Quando cantavano, oltre al pubblico, si avvicinava una miriade di barchette dal mare per ascoltarli. E noi non dicevamo nulla. All’epoca si era più tolleranti e soprattutto era un fatto un po’ folkloristico che, specie i clienti stranieri, amavano molto.
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