IL SANGUE DEL SOLE (Marcella Boccia)
Il sole scende, lento,
come un ricordo che non vuole morire.
Il cielo si tinge di rosso,
e il sangue del giorno si mescola
con la cenere delle nostre illusioni.
Ogni raggio è un taglio aperto,
una ferita che non si rimargina,
un fuoco che brucia senza consumarsi.
Il sangue del sole scorre nelle vene
di chi non sa più cosa cercare,
di chi ha visto la verità
e l’ha guardata negli occhi senza tremare.
Il cielo è un altare senza sacrificio,
la terra è una madre che non ci riconosce.
Eppure, sotto il cielo che brucia,
camminiamo, senza paura,
senza più speranza di redenzione.
Il sangue del sole non ci purifica,
non ci riscatta,
ma ci segna come marchiati dal destino,
come figli di un mondo che non ha più nome.
Ogni goccia di sangue è un addio,
un addio a tutto ciò che avremmo potuto essere.
Sotto il peso di questo sole ferito,
le nostre ombre diventano più lunghe,
più pesanti,
fino a schiacciarci sotto la loro stessa gravità.
Ma continuiamo a camminare,
nonostante il sangue che ci scorre nelle vene,
nonostante il sole che ci brucia il cuore.
Il sangue del sole è l’ultima verità,
l’unica che resta,
l’unica che possiamo conoscere.
Eppure, non ci basta,non basta mai.