
Sign up to save your podcasts
Or


Nell’estate del 1960 Sandro Pertini torna a Genova e infiamma Piazza della Vittoria contro il congresso del Movimento Sociale Italiano. È già un parlamentare della Repubblica, ma continua a comportarsi come il partigiano che considera l’antifascismo una parte irrinunciabile della democrazia. Da qui Luca Bizzarri ripercorre la carriera politica di Pertini: il rapporto complicato con i comunisti, la difesa dell’autonomia socialista, la presidenza della Camera e lo scandalo dei finanziamenti dei petrolieri ai partiti. Con Marco Damilano e Giancarlo De Cataldo entra poi nel rapporto con Bettino Craxi, fatto di vicinanza politica, diffidenza e scontri, fino agli anni del Quirinale e alla difficile uscita di scena del 1985. Ma la puntata racconta anche come Pertini sia riuscito a diventare qualcosa di più di un uomo di partito: un presidente amato dai cattolici, celebrato dagli Skiantos e dagli Ex-Otago, trasformato da Andrea Pazienza nel piccolo “Pert”. Un politico dentro il Palazzo che, fino alla fine, ha continuato a sembrare estraneo alle sue regole.
Fonti: video “Le elezioni per il referendum istituzionale e per la costituente”, cinegiornale La Settimana Incom n. 14 del 6 giugno 1946, pubblicato sul canale Youtube GIUGNO - iL Mese & La Storia - CIVismo & ATO il 18 giugno 2018; video “Ring - con Bettino Craxi (17/11/1976)”, pubblicato sul canale Youtube Indimenticabile TV il 9 agosto 2022; video “1978 Tg2 annuncia il rapimento di Aldo Moro - Edizione straordinaria + intervallo (spezzoni)”, pubblicato sul canale Youtube Il Passato è qui il 22 novembre 2020; video “Pertini e Wojtila in montagna (1984)”, pubblicato sul canale Youtube Prima Repubblica il 24 marzo 2024; video “La morte di Sandro Pertini (servizi Tg1, Tg2 e Tg3) 25-02-1990”, pubblicato sul canale Youtube Chiara Taly il 15 settembre 2017.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 25 aprile 1945 Sandro Pertini parla dai microfoni di Radio Milano Libera mentre nelle città del Nord comincia l’insurrezione contro nazisti e fascisti. Ma per arrivare a quel giorno ha già combattuto per quasi trent’anni. Luca Bizzarri torna all’inizio della storia: al giovane socialista e antimilitarista che parte comunque per la Prima guerra mondiale, all’avvocato pestato dagli squadristi, alla fuga rocambolesca in Corsica con Filippo Turati e al ritorno clandestino in Italia sotto la dittatura. Con Giancarlo De Cataldo e Marco Nicolini ricostruisce gli anni del carcere e del confino, il rifiuto della grazia chiesta dalla madre e l’evasione da Regina Coeli. E attraverso i ricordi del partigiano Giordano Bruschi arriva alla Resistenza, alla Liberazione e alla scelta di Pertini di approvare la fucilazione di Mussolini, ma non lo scempio di Piazzale Loreto. È la storia di come un uomo disposto a pagare un prezzo altissimo per le proprie idee diventa, prima ancora che presidente, il mito di Sandro Pertini.
Fonti: video “Arrendersi o perire. Sandro Pertini parla da Radio Milano Libera mentre i nazisti e i fascisti si danno alla fuga”, pubblicato sull’account Facebook Passato Recente il 25 aprile 2023; video “1930 WORLD CUP FINAL: Uruguay 4-2 Argentina”, pubblicato sul canale Youtube FIFA il 6 aprile 2018; video “Pertini - Il combattente (2018)”, pubblicato sul canale Dailymotion DocuFilm Dailymotion.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Puoi ascoltare i nuovi episodi tutte le settimane a partire dal 2 ottobre o in anteprima completa sull'app MyTIM.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
“Un uomo deve saper piangere”, diceva Sandro Pertini. Il 2 agosto 1980, tra le macerie della stazione di Bologna, il presidente piange davvero. Da quella scena comincia il racconto di un settennato che cambia il rapporto tra il Quirinale e gli italiani. In questa puntata Luca Bizzarri ripercorre l’elezione di Pertini nel 1978, mentre il Paese è ancora sconvolto dall’omicidio di Aldo Moro e dagli anni di piombo, e racconta un presidente che non vive al Quirinale, litiga con i collaboratori e poi chiede scusa, risponde alle lettere dei bambini e interviene pubblicamente contro i ritardi dello Stato dopo il terremoto dell’Irpinia. Con Marco Damilano, Albertina Gasparoni, Piero Badaloni ed Enrico Brizzi torniamo anche a Vermicino e ai Mondiali del 1982, fino alla celebre partita a scopone sull’aereo degli Azzurri. Pertini porta la presidenza fuori dal Palazzo e dentro la televisione, inaugurando un rapporto diretto con il pubblico che la politica, negli anni successivi, userà in modi molto diversi.
Fonti: video “La strage alla stazione di Bologna - 02/08/1980”, disponibile sul sito arcoiris.tv; video “L’Italia è il Paese che amo”, pubblicato sull’account Facebook La Stampa il 12 giugno 2023; video “Beppe Grillo: la casta e l’antipolitica”, pubblicato sul sito la7.it il 16 settembre 2011; video “Io rispondo solo agli italiani”, pubblicato su Instagram il 17 dicembre 2025; video “Elezione di Pertini Presidente della Repubblica”, pubblicato sul canale Youtube lostorico1 il 14 maggio 2012; video “Sandro Pertini e la magistrale risposta allo studente che lo contestava”, pubblicato sul canale Youtube Abolizione del suffragio universale il 25 aprile 2024; video “Terremoto Irpinia, il discorso di Pertini in tv”, pubblicato sull’account Facebook The Post Internazionale il 23 novembre 2020; video “Edizione tg1 12 giugno 1981 Alfredo Rampi”, pubblicato sul canale Youtube mcirillo380 il 22 marzo 2007; video sulla tragedia di Vermicino e sull’arrivo di Sandro Pertini, disponibile su Youtube; account Instagram Mario Vazza (@archi.tempo), 11 giugno 2026; video “1986 1° Droga che fare VTS 02 1”, pubblicato sul canale Youtube Vittorio Picchi il 12 febbraio 2013; video “Gol di Tardelli ai Mondiali di Spagna 1982!”, pubblicato sul canale Youtube 80 Voglia di calcio il 23 ott 2015.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
“Non c'è libertà senza giustizia, non c'è giustizia senza libertà”: è questo il principio a cui Sandro Pertini è stato fedele fino in fondo. L’ex presidente della Repubblica, il più amato d’Italia, ha voluto dimostrare di essere anzitutto un uomo giusto. E a parlare sono i fatti, la sua straordinaria biografia: combattente antifascista con sei condanne e due evasioni, tra cui una fuga in motoscafo con Filippo Turati; organizzatore della Resistenza; politico capace di accendere le piazze; presidente che sta accanto al popolo tra le macerie, che sa piangere, e che però sa anche gioire, con i pugni alzati al cielo negli spalti di uno stadio.
Ma dietro il mito di Sandro Pertini, c'è una storia più complessa: quella di un uomo che, sì, non ha mai tradito se stesso, ma che comunque non è rimasto del tutto immune al fascino del potere. Un uomo che ha compreso la forza delle telecamere, e che ha aperto la strada al linguaggio diretto, senza filtri, tra politica e popolo. Pertini cercava di parlare al cuore della gente, di unirla. Poi con gli stessi sistemi la politica si è rivolta alle pance, alla rabbia, è diventata divisiva.
A raccontare questa vicenda è Luca Bizzarri, insieme alle testimonianze dello scrittore Giancarlo De Cataldo, del giornalista Marco Damilano e di chi ha conosciuto da vicino il presidente, come la sua storica collaboratrice Albertina Gasparoni. Sandro Pertini, il tempo vissuto è un podcast Chora Media prodotto da Chora News.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Flemington è un paese di poche migliaia di anime. Nel gennaio del 1935 ne arrivano decine di migliaia: settecento giornalisti, le radio, i cinegiornali, i venditori di souvenir con la scala in miniatura. Dentro l'aula si gioca la vita di un uomo, ma fuori è già spettacolo. Accusa e difesa si sfidano davanti al mondo intero, tra prove, testimoni e colpi di scena costruiti per i titoli del giorno dopo. È qui che nasce il processo mediatico moderno. Un'ombra che, da allora, non se ne è più andata.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il bambino è sparito e l'America trattiene il fiato. A Hopewell arrivano quattrocento giornalisti, si accampano intorno alla villa, inseguono ogni voce. Nasce qualcosa che non si era mai visto: il circo mediatico. Piovono false piste, truffatori, sedute spiritiche, richieste di riscatto. Un anziano insegnante in pensione si offre come intermediario e comincia una trattativa nel buio, tra cimiteri e biglietti cifrati. Le indagini brancolano per mesi. Poi un dettaglio minuscolo, una banconota spesa a una pompa di benzina, riapre tutto. E porta a un nome.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Charles Lindbergh è l'uomo più amato d'America. Ha attraversato l'Atlantico da solo, in un aereo minuscolo, ed è diventato un dio moderno. Poi arriva la fama, il matrimonio, la nascita di un bambino che i giornali chiamano il Royal Baby. E arriva anche il prezzo di tutto questo: fotografi ovunque, nessuna privacy, la fuga in una villa isolata nel New Jersey. La notte del 1° marzo 1932 una governante sale al primo piano per controllare il piccolo. La culla è vuota. Sotto la finestra, una scala di legno.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il primo marzo del 1932, in una casa isolata a due ore d’auto da New York, qualcuno appoggia una scala di legno a una finestra e porta via un bambino di venti mesi. Suo padre è l'uomo più famoso del mondo: Charles Lindbergh, il primo a trasvolare l'Atlantico in solitaria.
Da quella notte l'America non parla d'altro. Poliziotti, giornalisti, curiosi, truffatori. Tutti a caccia della stessa risposta: dov'è il bambino? Finché un uomo non finisce alla sbarra. E comincia il processo del secolo. I cronisti appollaiati sugli alberi. La folla arrivata a migliaia.
La giustizia spettacolo come la conosciamo oggi comincia qui.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In un’altalena di vittorie e di sconfitte, la causa civile di Gaetano Carro prosegue per quasi trent’anni. All’interno del comitato 5D, il veleno del sospetto inquina le relazioni e corrode la fiducia della comunità. Gaetano esita, ma non ha intenzione di mollare: anche se tutti gli consigliano di gettare la spugna. In paese iniziano a chiamarlo il leone di Seveso.
Un leone che combatte anche se ferito, dato che l’età avanza e le malattie minano la sua salute.
Gaetano rimane solo, fino all’ultimo, in una battaglia contro un nemico molto più grande di lui.
Fonti:
- “Storia di Stefania Senno” / Servizio di RSI del 05/07/2016
- https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-italia/stefania-senno-la-bambina-simbolo-del-disastro-di-seveso/42890140
- “Servizio tv locale di Ivan Bavuso” / Servizio TG “Il cittadino di Monza”
File video inviatoci dal giornalista stesso, che contiene sia la messa in onda,
che le parti inedite del servizio realizzato. (Possediamo relativa liberatoria)
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
From the publisher's feed