Non è una storia di successo lontano, ma di ritorno. Vincenzo Di Sanzo studia, parte, vive anni a Roma. Poi decide di tornare nel Pollino. Una scelta netta, controcorrente, fatta quasi in una notte.Attraverso la sua voce, Matteo Caccia racconta un modo diverso di stare al mondo: fatto di silenzio, concentrazione, lavoro manuale. Nella sua liuteria, il legno diventa suono, e ogni strumento porta dentro di sé il territorio da cui nasce.Perché qui, nel Pollino, anche la musica ha radici: cresce negli alberi, passa dalle mani, e diventa qualcosa di vivo.
Voci dal Pollino
di Matteo Caccia
scritto con Anita Panizza
Editing e sound design Paolo Corleoni
Produzione Mismaonda: un podcast originale nell'ambito del progetto "Eureca!", promosso da Fondazione Farbas, Ambiente Basilicata brand identity della Direzione Ambiente della Regione Basilicata e ArtePollino Aps