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Quando il sole cala, la neve sui monti si tinge di un rosa tenue, un velo leggero che sembra rivestire tutto. Il tramonto in vetta è un’emozione straordinaria: si assiste al giorno che muore e ci si prepara ad affrontare la notte con il suo freddo e le sue insidie. Nel 1966 il sole scivola veloce fra i monti del passo Gavia, a cavallo tra Valtellina e Val Camonica, tra la provincia di Sondrio e quella di Brescia. La strada per arrivarvi è stretta, spesso a strapiombo sulle scarpate, ma in lontananza si riesce a scorgere una carovana di ragazzi che trasporta tende, legno e zaini. Il GEAM arriva al Passo Gavia, dove monta il campeggio di quell’estate e si preoccupa di ristrutturare con le sue forze la vecchia Chiesetta degli Alpini, dove Sessant'anni dopo ancora celebrano la messa in ricordo degli amici che non ci sono più, di quelli che la montagna ha trattenuto a sè, come fa con il sole quando cala tra le vette. Soprattutto si fa memoria dei bei tempi, vivi nelle parole con cui gli anziani giovani raccontano i loro ricordi.
Qui viene piantato un seme, l'idea di un luogo di montagna gestito dai ragazzi per i ragazzi e i passanti; nel 1968 viene acquistato dall'oratorio di San Paolo il Rifugio Forni a Santa Caterina Valfurva, ristrutturato poi negli anni Novanta da quegli stessi ragazzi che ora sono cresciuti e si sono costruiti le loro famiglie. Oggi il rifugio dei Forni è il bivacco di tante persone che in estate passano da quelle parti ma ignorano la storia e l’impegno di chi, con olio di gomito e soprattutto amicizia, ha costruito il tetto sotto il quale riposano.
By Giulia BianchiQuando il sole cala, la neve sui monti si tinge di un rosa tenue, un velo leggero che sembra rivestire tutto. Il tramonto in vetta è un’emozione straordinaria: si assiste al giorno che muore e ci si prepara ad affrontare la notte con il suo freddo e le sue insidie. Nel 1966 il sole scivola veloce fra i monti del passo Gavia, a cavallo tra Valtellina e Val Camonica, tra la provincia di Sondrio e quella di Brescia. La strada per arrivarvi è stretta, spesso a strapiombo sulle scarpate, ma in lontananza si riesce a scorgere una carovana di ragazzi che trasporta tende, legno e zaini. Il GEAM arriva al Passo Gavia, dove monta il campeggio di quell’estate e si preoccupa di ristrutturare con le sue forze la vecchia Chiesetta degli Alpini, dove Sessant'anni dopo ancora celebrano la messa in ricordo degli amici che non ci sono più, di quelli che la montagna ha trattenuto a sè, come fa con il sole quando cala tra le vette. Soprattutto si fa memoria dei bei tempi, vivi nelle parole con cui gli anziani giovani raccontano i loro ricordi.
Qui viene piantato un seme, l'idea di un luogo di montagna gestito dai ragazzi per i ragazzi e i passanti; nel 1968 viene acquistato dall'oratorio di San Paolo il Rifugio Forni a Santa Caterina Valfurva, ristrutturato poi negli anni Novanta da quegli stessi ragazzi che ora sono cresciuti e si sono costruiti le loro famiglie. Oggi il rifugio dei Forni è il bivacco di tante persone che in estate passano da quelle parti ma ignorano la storia e l’impegno di chi, con olio di gomito e soprattutto amicizia, ha costruito il tetto sotto il quale riposano.