Il mulino di Covo, più precisamente il molino fuori Porta Mattina che risale al 1400, diventa in quest’opera di Alessandra Carloni il pretesto di un macchinoso gioco, dove l’acqua, risorsa primaria e di fondamentale importanza per la sopravvivenza del Pianeta, diventa la fonte di energia essenziale al volo di una Covo fiabesca e surreale.