Indaghiamo qui come le costruzioni ideologiche di figure come il tal Paolo di Tarso e il tal Platone abbiano allontanato l’essere umano dalla sua essenza viscerale, trasformando il pensiero in strumento di controllo. Attraverso una critica radicale di miti religiosi, concetti filosofici e istituzioni come la famiglia, il testo smaschera i meccanismi di potere che hanno imposto una visione astratta e dualistica della realtà. Solo un ritorno alla materia e al sentire viscerale può liberare l’uomo dalle sue catene ideologiche e aprire nuove possibilità di esistenza.
Camminiamo nell’infero che ci ha voluti, tra corpi distesi su piano autoptico che abbiamo scelto di indagare e altri, scoperti lungo il tragitto, nei solchi abissali più profondi. Ogni cretta, un richiamo. Ogni corpo, nuovo vecchio enigma da dissezionare.