Il fine di fare isolamento acustico è di limitare la propagazione dei suoni da un ambiente all’altro. Per fare un esempio pratico: nella stanza a fianco la mia ho una persona che sta ascoltando musica e in questa stanza voglio che non si senta niente di quello che lui ascolta.
Dobbiamo intervenire su tutte le superfici (pareti, pavimento e soffitto) per fare in modo che i suoni non si trasmettano da una stanza all’altra, ed è un lavoro di pura edilizia.
Di solito si fanno contropareti e controsoffitti in cartongesso con materiale isolante all’interno e dove è possibile si cerca di disaccoppiare anche il pavimento. Ovviamente dove sono presenti porte devono avere un buon grado di abbattimento acustico.
Il fine di fare correzione acustica è invece rendere un ambiente acusticamente confortevole e attraverso l’uso di materiale fonoassorbente si assorbono i suoni.
Per fare un esempio pratico: se voglio crearmi una stanza per ascoltare musica o guardare film non posso avere un ambiente con molto riverbero o più comunemente detto rimbombo. Rischierei di ascoltare un suono degradato e poco intelligibile a causa delle innumerevoli riflessioni nelle pareti della stanza.
Applicare materiale fonoassorbente alle pareti e soffitto mi aiuta a ridurre il rumore ambientale, migliora l’intelligibilità del parlato, riduce dello stress e offre una piacevole permanenza nell’ambiente.