Venerdì 15 dicembre del 1950, la banda Casaroli tentò il colpo grosso a Roma nell'agenzia numero 3 del Banco di Sicilia, in viale Trastevere. I componenti della banda, arrivarono sul luogo con una Fiat 1400 noleggiata a Bologna.
Casaroli, leader della banda, seguito dagli altri tre, entrò per primo armato di pistola e intimò il "mani in alto", ma un cassiere ebbe una pronta reazione, riuscendo a prendere una pistola e a sparare. De Lucca, altro componente della banda, colpì un impiegato con una pallottola al ventre. Contemporaneamente partì una raffica dal mitra e un proiettile raggiunse nel suo ufficio il direttore che essendo malato di cuore, in un primo momento fu ritenuto stroncato da un infarto. La banda riuscì a superare i posti blocco e a scappare.
Il giorno dopo, sabato 16 dicembre 1950, a Bologna, ci fu il tragico epilogo delle loro imprese criminali.