Nel 1920 Eleonora Duse prese ad Asolo in affitto la Casa Dell’Arco, un edificio bicolore, rosso e bianco, che poggia su un arco, dove oggi si trova una lapide voluta da Gabriele D’annunzio, per ricordare il soggiorno asolano della grande attrice. Passeggiando lungo via Canova, in corrispondenza della Porta di Santa Caterina che interrompe la prospettiva della via, si incontra la casa che fu della grande attrice. La Duse ne entrò in possesso solo dopo la morte della compagna di un combattente nella battaglia del Grappa, che voleva ricordare l’amato affacciandosi alle finestre di quella casa, per ammirare il luogo teatro della battaglia. Così spieghiamo il significato della celebre affermazione della Divina: “Allorché la mattina apro le imposte della mia camera, nel vano della finestra si inquadra il Monte Grappa. Allora metto due vasi di fiori sul davanzale. Ecco un altare”.
Il borgo, composto da sontuosi palazzi e ville storiche ombreggiate da cipressi, raccolto e protetto da antiche mura, dominato dalla Rocca, imponente costruzione medievale a guardia del centro abitato in cima al Monte Ricco, conserva ancora oggi un’impronta medievale. Frequentato da sempre da poeti e uomini di cultura, ha ospitato, tra gli altri Pietro Bembo, Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti ed Henry James.