La pandemia del nostro tempo che ci sta affliggendo, nel silenzio generale, ha un nome: platicurtismo intellettivo. Si tratta dell’incapacità di utilizzare e sviluppare il nostro potenziale di pensiero profondo e creativo. Dal dialogo tra lo psichiatra Liam della Corte e un chatbot, emergono i rischi insiti nella delega tecnologica e la necessità di ridefinire il confine tra calcolo e saggezza.