Fare più esami significa necessariamente curare meglio? In endoscopia digestiva la vera sfida è individuare l'esame giusto, per il paziente giusto, nel momento giusto.
In questo episodio di Motus Animi | La domanda giusta affrontiamo il tema dell'appropriatezza in endoscopia digestiva e delle sue conseguenze sulla qualità dell'assistenza, sulla sicurezza del paziente e sull'utilizzo delle risorse sanitarie.
Ne parliamo con il Prof. Antonio Facciorusso, medico ricercatore, Professore Ordinario di Gastroenterologia e Responsabile Scientifico dell'evento, riconosciuto a livello internazionale per la sua attività scientifica.
Prescrivere un esame endoscopico quando non è indicato non significa soltanto utilizzare risorse che potrebbero essere destinate ad altri pazienti: significa anche sottoporre una persona a una procedura invasiva non necessaria e occupare spazi che potrebbero consentire diagnosi più tempestive nei pazienti che ne hanno realmente bisogno.
Nel corso dell'intervista approfondiamo:
• cosa significa realmente appropriatezza in endoscopia digestiva;
• perché la valutazione dovrebbe avvenire prima che il paziente arrivi al giorno dell'esame;
• il ruolo delle linee guida nella decisione clinica;
• l'importanza del dialogo tra specialisti e medici di medicina generale;
• il rapporto tra appropriatezza e gestione delle liste d'attesa;
• come individuare più efficacemente i pazienti che necessitano realmente di un'indagine endoscopica;
• quali possibilità sta aprendo l'intelligenza artificiale nel supporto al triage.
Uno dei temi più innovativi riguarda proprio l'intelligenza artificiale: il Prof. Facciorusso presenta dati sperimentali sull'utilizzo di ChatGPT come possibile supporto alla valutazione dell'appropriatezza dell'esame sulla base delle linee guida disponibili.
Si tratta, come precisa lo stesso Prof. Facciorusso, di un modello non ancora validato e privo, al momento, di valore medico-legale, ma rappresenta un esempio concreto di come l'intelligenza artificiale potrebbe entrare nei processi decisionali a supporto del professionista.
La domanda, quindi, non è soltanto quanti esami possiamo eseguire, ma come individuare prima chi ha realmente bisogno di quell'esame, con quale priorità e attraverso quale percorso.
🎤 L’intervista è condotta da Vanessa Pérez.
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