LA FINE DEI SOGNI (Marcella Boccia)
Ho sognato mondi che non mi appartenevano,
cieli di piombo che non crollavano,
mani tese che non si scioglievano nel vuoto.
Ma il mattino è venuto
con il suo sguardo impietoso
a spegnere ogni visione.
Così ho seppellito i miei sogni
accanto ai resti dell’infanzia,
tra le ossa fragili delle speranze
e i fiori appassiti delle promesse.
Ora cammino senza ombre,
senza illusioni,
senza preghiere da disperdere al vento.
Eppure, nel buio che resta,
qualcosa ancora mi chiama,
qualcosa ancora mi sfida
a credere che esista un’eco
oltre la fine dei sogni.