La Strada degli Scrittori

La Girgenti de “i vecchi e i giovani” – Agrigento


Listen Later

Agrakas per i Greci, Agrigentum per i Romani, Kerkent o Gergent per gli Arabi e Girgenti per i Normanni: tanti nomi ebbe la città di Agrigento, ma Girgenti rimase per quasi un millennio fin quando, nel 1927, non fu il governo fascista a decidere di italianizzarne il nome latino.
Questa fu la città in cui Luigi Pirandello visse e che trasformò in una vera e propria città-teatro per i suoi bizzarri personaggi!
Devi arrivare qui per scoprire questi luoghi e, con un pizzico di fantasia, immaginare i personaggi che hanno popolato le sue opere, da “I Vecchi e i Giovani”, a “L’Esclusa”, da “Il Fu Mattia Pascal” fino “Uno, Nessuno, Centomila”. Passeggiando per le vie del centro storico, potresti ritrovare quell’atmosfera che Pirandello descriveva, parlando di Girgenti, ch’egli chiamava anche Montelusa.
Proprio il nome di Montelusa lega Pirandello all’altro grande scrittore Andrea Camilleri, che ammetteva con candore di avergli rubato l’invenzione di Montelusa, tanto non poteva protestare!
Agrigento, il suo paesaggio, le persone, il clima, lo stile di vita, condizionarono fortemente Pirandello, che parlava di una vera e propria «agrigentitudine», un modo di essere, di vivere e di rapportarsi al mondo, da cui ha tratto sempre ispirazione. Non credere che Agrigento fosse descritta con gli occhi di un romantico e un nostalgico: Pirandello sapeva anche essere crudo nei confronti della sua città natale! I vicoli e le stradelle del centro storico non riecheggiano più della descrizione che ne diede ne “I vecchi e i giovani”, del 1909, quella d’una città gloriosa ma travolta dal tempo, «silenziosa e attonita superstite nel vuoto d’un tempo senza vicende, costellata di vecchie casupole, vere tane di miseria», così come ricordava carichi del tanfo di «cattivi odori» gli «angusti vicoli sdruccioli, a scalini, malamente acciottolati»..
Insomma, un quadretto davvero fosco! Eppure, proprio fra quei vicoli, nel suggestivo quartiere di San Francesco, a pochi passi da Porta di Ponte da cui si accede a Via Atenea, si trova ancora la casa dove visse, fino a 13 anni prima di trasferirsi a Palermo. Girgenti per Pirandello è «la città dei preti e delle campane a morto», delle chiese che coi loro rintocchi lenti diffondevano ovunque «un’angosciosa oppressione». Ma, allo stesso tempo, è quella capace di donare al suo sguardo il «mare africano» da un lato, e, dall’altro, la vallata archeologica dominata dalla maestosa e antica grandiosità dei templi greci.
...more
View all episodesView all episodes
Download on the App Store

La Strada degli ScrittoriBy Anas