In quel tempo le montagne della Sicilia, insieme ai popoli e ai giganti erano sotto il dominio di Encelado. Un gigante più gigante di tutti. Feroce e invincibile. Encelado aveva dimora in una delle montagne più alte dell’isola: l’Etna. Encelado puzzava di zolfo. Aveva mani enormi quanto le montagne. La sua barba era ispida, mal curata e nido di serpi. Il corpo suo s’era ricoperto d’una selva oscura di peli, che parevano un cespuglio di rovi. Le sopracciglia erano folte quanto una foresta tropicale, ed infine la sua bocca era slabbrata e sproporzionata, simile ad un forno. Continue reading