Da qualche parte dovrò pur parlare

La libertà non esiste


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Dopo aver visto una brutta rappresentazione de "Il Gabbiano" di Chekov ho riflettuto sul concetto di libertà, passando per Delitto & Castigo. A cosa pensa Raskolnikov quando prende quella fatidica decisione? Cosa succede quando è l’uomo a uccidere, non Dio? La morte naturale è accettabile, ma essere uccisi no. Dio esce sempre pulito, l’uomo si corrompe abusando del "potere divino" che Plotino vede in ognuno di noi. Ecco il castigo.Raskolnikov, dopo aver derubato e ucciso la vecchia, nasconde la refurtiva: la coscienza lo schiaccia. Da quel momento, non è più umano. Il dubbio che mi ha tormentato: che differenza c'è tra me e Napoleone? Tra chi uccide migliaia per la Storia (eroe) e chi ne uccide una (assassino)? C'è un "bene superiore"?A questa domanda risponde Vasilij Grossman in Vita & Destino: nel lager, il bolscevico Mostovskoj difende il "bene" dell'Armata Rossa, ma Ikonnikov (discepolo di Tolstoj) replica: "L'uomo agisce sempre in nome del proprio bene, che per altri è sofferenza. Io credo alla bontà, non al Bene".La libertà non esiste? Esploriamo coscienza, violenza e destino in uno dei romanzi più crisi-geni di sempre.Libri citati: "Delitto e Castigo" di F. Dostoevskij"Vita e Destino" di Vasilij Grossmann👍 Iscriviti per analisi letterarie profonde: Dostoevskij, Tolstoj, filosofia russa!🔔 Attiva la campanella per nuovi video su coscienza, morale e classici.#Raskolnikov #DelittoECastigo #DostoevskijCommenta: Tu sei Raskolnikov o Napoleone? Qual è il vero bene?

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Da qualche parte dovrò pur parlareBy Andrea Bruno