Pubblicato sulla «Rivista d'Italia» nel 1902 e poi in opuscolo, questo breve studio raffronta la malinconia che pervade l'opera di Petrarca con il dolore di altri autori, in particolare del Leopardi, per concludere che nell'autore dei Trionfi la malinconia è mezzo per lenire l'angoscia dello spirito, mentre lo sconforto del Leopardi non può portare ad altra conclusione che la vita in sé sia un male.