Nel 1875 Raffaele Sonzogno, direttore del Capitale, il primo foglio italiano che dava le notizie di cronaca, con sede in Via delle Coppelle, fu ucciso con 13 coltellate da un trasteverino, Pio Frezza, detto Spaghetto. Il delitto e il processo che ne seguì appassionarono l'opinione pubblica per anni. Apparentemente, l'omicida intendeva fare un favore all'amante della moglie di Sonzogno, Luciani, un giovane dalle sfrenate ambizioni. Si scoprì in seguito che il delitto era per ragioni politiche ed economiche.