La Strada degli Scrittori

La piccola Atene a Palazzo Moncada – Caltanissetta


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Sapevi che Caltanissetta è stata chiamata “Piccola Atene”?
Questa definizione è dovuta alla schiera di intellettuali che, nel corso del Novecento, la frequentarono, come Rosso di San Secondo che vi nacque, Leonardo Sciascia, che vi si stabilì e visse qui quasi tutta la vita, o Vitaliano Brancati, che vi insegnò un paio d’anni.
Tra gli anni ’40 e il secondo dopoguerra, infatti, la città si distinse per il dinamismo culturale grazie a questa presenza di intellettuali che la resero celebre nei circoli culturali di tutta Italia. Qui a Caltanissetta esiste tuttora la casa editrice di Salvatore Sciascia, che fu punto di riferimento per gli intellettuali dell’epoca, proprio come Sciascia. Con questa casa editrice, lo scrittore diresse la rivista “Galleria” la cui sede si trovava in corso Umberto 111: qui troverai una targa che ricorda proprio il grande dinamismo intellettuale dell’epoca.
Devi sapere che, in realtà, era tutto il corso Umberto ad essere un vero teatro di “conversazioni” illuminate, con i caffè liberty in cui gli intellettuali si riunivano, all’ombra di Palazzo Moncada che, con la sua elegante facciata barocca, impreziosita da fregi di animali e figure umane, domina maestosamente il centro della città.
Questa fu la residenza della nobile famiglia Moncada Principi di Paternò, che il principe Luigi Guglielmo I fece erigere nel 1651, in uno stile barocco dagli influssi rinascimentali.
Luigi Guglielmo era uno dei politici più importanti dell’epoca: dal 1635 al 1638 era stato presidente del Regno di Sicilia e nel 1647 fu Vicerè di Sardegna. Per questo decise di far costruire a Caltanissetta un palazzo degno del suo nome, ma il suo progetto non venne mai completato.
Dopo esser diventato sede di un orfanotrofio nel 1778, nel 1892 divenne sede della Corte d’appello del Tribunale di Caltanissetta, subendo profonde modifiche interne. Una parte del Palazzo ebbe una nuova vita: nel 1915, la principessa Maria Giovanna di Bauffremont che lo acquistò vi fece costruire una sala teatrale in stile liberty, oggi intitolata a Rosso di San Secondo, mentre in seguito si costruì un’ulteriore sala, nel cortile, per spettacoli cinematografici e teatrali, oggi chiamata “Multisala Moncada”.
Una visita a Palazzo Moncada è, dunque, immancabile: qui potrai ammirare anche alcune gallerie d’arte tra cui quelle dedicate al grande sculture nisseno Michele Tripisciano, autore della celebre “Fontana del Tritone” che abbellisce piazza Garibaldi.
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La Strada degli ScrittoriBy Anas