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Testo: La saggezza del condannato a morte
Ho la saggezza del condannato a morte:
non ho cose da possedere
né posso esserne posseduto.
il mio testamento è scritto con il sangue:
fidatevi dell’acqua, abitanti della mia poesia!
Ho dormito trafitto e incoronato dal mio domani.
Ho sognato che il centro della terra
fosse più esteso della sua mappa,
e più limpido dei suoi specchi e del mio patibolo.
Mi sono perso in una nuvola bianca
che mi sollevava da terra, come se fossi un’upupa
e le mie ali fossero vento.
All’alba, la chiamata del guardiano notturno
mi ha svegliato dal sonno e dalla poesia:
«Vivrai un’altra morte,
quindi modifica il testamento,
l’ora della tua esecuzione
è stata nuovamente posticipata».
«Per quanto tempo?» gli ho chiesto.
«Aspetta di morire un altro po’» mi ha risposto.
E io gli ho detto: «Non ho cose da possedere
né posso esserne posseduto».
Il mio testamento è scritto con il sangue:
fidatevi dell’acqua, abitanti della mia poesia!
«Immaginate che non ci siano patrie
Non è difficile farlo
Nulla per cui uccidere o morire
Ed anche alcuna religione
Immaginate tutta la gente
Che vive la vita in pace»
John Lennon
Aggiungere parole sarebbe inutile, lascio volare la poesia.
Mahmud Darwish: poeta palestinese, fra i maggiori scrittori lirici del mondo arabo.
Immagine copertina: Mihály Von Munkácsy: Yawning Apprentice
Profilo Instagram: Limes Vesperi
By Giuseppe E. CodrinoTesto: La saggezza del condannato a morte
Ho la saggezza del condannato a morte:
non ho cose da possedere
né posso esserne posseduto.
il mio testamento è scritto con il sangue:
fidatevi dell’acqua, abitanti della mia poesia!
Ho dormito trafitto e incoronato dal mio domani.
Ho sognato che il centro della terra
fosse più esteso della sua mappa,
e più limpido dei suoi specchi e del mio patibolo.
Mi sono perso in una nuvola bianca
che mi sollevava da terra, come se fossi un’upupa
e le mie ali fossero vento.
All’alba, la chiamata del guardiano notturno
mi ha svegliato dal sonno e dalla poesia:
«Vivrai un’altra morte,
quindi modifica il testamento,
l’ora della tua esecuzione
è stata nuovamente posticipata».
«Per quanto tempo?» gli ho chiesto.
«Aspetta di morire un altro po’» mi ha risposto.
E io gli ho detto: «Non ho cose da possedere
né posso esserne posseduto».
Il mio testamento è scritto con il sangue:
fidatevi dell’acqua, abitanti della mia poesia!
«Immaginate che non ci siano patrie
Non è difficile farlo
Nulla per cui uccidere o morire
Ed anche alcuna religione
Immaginate tutta la gente
Che vive la vita in pace»
John Lennon
Aggiungere parole sarebbe inutile, lascio volare la poesia.
Mahmud Darwish: poeta palestinese, fra i maggiori scrittori lirici del mondo arabo.
Immagine copertina: Mihály Von Munkácsy: Yawning Apprentice
Profilo Instagram: Limes Vesperi