Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785. A sette anni viene mandato in collegio e lì riceve un'educazione religiosa. Una volta uscito dal collegio, raggiunse la madre a Parigi con la quale instaurò un ottimo rapporto; nel 1808 sposò Enrichetta Blondel. Rientrato a Milano, si dedicò alla letteratura e iniziò a lavorare al romanzo dei “Promessi sposi”. Nel 1827, Manzoni pubblicò la prima edizione del romanzo. L'autore, oltre al suo capolavoro, scrisse anche numerose opere in prosa e in versi. Manzoni scrisse i “Promessi sposi” con un obiettivo ben preciso, ovvero quello di criticare il suo tempo; infatti, voleva che la sua opera fosse un romanzo leggibile da tutti, per fare arrivare a tutti il suo messaggio, che era quello di ribellarsi alle dominazioni straniere, a cui era sottomesso il popolo italiano. Ma non potendolo fare espressamente, visto che ancora nell’ottocento l'uomo non godeva delle libertà civili, decise di farlo scegliendo un altro periodo storico che presentava le stesse problematiche del suo tempo. Ecco perché l’autore pubblicò diverse edizioni dell’opera, perché il suo messaggio doveva essere compreso da tutti, anche dalla gente meno colta. Alla revisione dell'opera, l'autore dedicò circa una ventina d'anni. L’edizione definitiva, infatti, viene pubblicata intorno al 1840-1842. Manzoni muore nel 1873 a Milano.