In questo episodio analizaimo come Macron non sta semplicemente “visitando” l’Africa orientale. Sta provando a riscrivere la grammatica della presenza francese nel continente.
Dopo la crisi dell’influenza francese nel Sahel, l’espulsione dei contingenti militari da diversi Paesi africani e l’avanzata di competitor come Russia, Cina, Stati del Golfo e attori multilaterali, Parigi cerca un nuovo spazio di legittimazione: meno militare, meno francofono, più economico, tecnologico e diplomatico.
Il passaggio chiave è Nairobi. Il Kenya, Paese anglofono, hub logistico e finanziario dell’AfricaOrientale, diventa il laboratorio della nuova offerta francese: innovazione, energia, intelligenza artificiale, blue economy, salute, industria e finanza dello sviluppo.