- By Lorenzo Giacomozzi, 4ITE -
Rientro a casa avvolto da un silenzio innaturale, sento soltanto il mio passo pesante salire le scale. Entro nella solitudine di casa; allora accendo la radio, l’unico modo che ho per staccare dal mondo che non mi risparmia neanche un secondo.
Metto a posto la poltrona rimasta li dall’ora di pranzo, e mentre la sposto guardo fuori dalla finestra. Resto attonito, stupito dal panorama: splendido è il tramonto, illumina d’arancione la catena montuosa degli Appennini. Tra le scintille del giorno che muore, sento la promessa dell’alba che verrà.