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Gusto, comodità, emozioni, famiglia, abitudini, salute, dietro ogni scelta a tavola possono esserci tanti motivi diversi.
In questo episodio ti propongo un esercizio di educazione alimentare nato per i bambini, il fiore delle motivazioni, per esplorare meglio cosa guida le tue scelte alimentari.
Parliamo di fabbisogni e linee guida utilissimi come bussola ma rischiosi se diventano regole rigide e moralizzanti, e di come mangiare in modo più consapevole senza perdere l’adeguatezza nutrizionale. Provando a chiederci “perché lo faccio?” davanti alle abitudini che non ci convincono cerchiamo di trovare alternative realistiche, senza sensi di colpa.
Cerchiamo sempre nuove ricette perché ci piace cucinare o, a volte, perché abbiamo bisogno di rendere il cibo abbastanza sfizioso da non sentirci a dieta?
Partiamo dal Minnesota Starvation Experiment per parlare di restrizione, pensieri sul cibo e del bisogno di rendere ogni pasto il pasto della vita.
Perché la libertà alimentare passa anche dalla possibilità di mangiare qualcosa di semplice, senza sentire che manchi qualcosa.
Nello sport, mangiare meno, perdere peso o modificare il proprio corpo può sembrare, a volte, un modo per diventare più performanti.
Ma cosa succede quando il tentativo di migliorare la performance inizia a chiedere troppo al corpo?
In questo episodio vediamo dove passa il confine tra una nutrizione sportiva orientata alla performance e comportamenti sempre più rigidi, compensatori o condizionati dalla paura di ingrassare, perdere definizione o “rovinare” il proprio corpo.
Perché il paradosso è proprio questo: quello che nasce con l’obiettivo di andare più forte può, alla lunga, diventare ciò che impedisce al corpo di farlo.
Non si tratta di scegliere tra salute e performance. Ma di capire quanto il corpo deve ricevere per poter sostenere ciò che gli chiediamo.
Un assaggio mentre cuciniamo, un biscotto passando davanti alla dispensa, qualche boccone mentre sistemiamo la cucina. Piccole quantità che sembrano quasi non contare… e che proprio per questo possono finire per diventare un comportamento automatico.
In questo episodio parliamo di nibbling, cioè quella modalità di alimentazione fatta di piccoli assaggi ripetuti durante la giornata, da dove nasce e cosa possiamo fare per iniziare a lavorarci con gentilezza.
Settembre ci porta quella sensazione di dover ripartire. Nuovi progetti, nuovi obiettivi… e spesso anche nuove regole alimentari.
Dopo l’estate arriva quell’ansia di “rimettersi in riga”, di recuperare gli eccessi, di mangiare meglio, di tornare a una routine perfetta. E così stiamo già perdendo in partenza.
Ma non è necessario cambiare tutto insieme. In questo episodio proviamo a ripartire da piccole cose, con semplicità e gradualità, lasciando spazio anche all’imperfezione.
Prima dell'estate si parla sempre di diete, prova costume e "sgarri". Ma se invece questo fosse il momento migliore per osservare davvero il nostro rapporto con il cibo?
In questo episodio riflettiamo su come il cambiamento della routine possa influenzare il nostro modo di mangiare: per alcuni rappresenta una liberazione e per altri una difficoltà. Parliamo di ascolto, di abitudini, di bisogni e di come usare questi mesi non per controllarsi di più, ma per conoscersi meglio.
Un ultimo episodio prima della pausa estiva, con l'augurio di lasciare un po' più di spazio alla vita e un po' meno al controllo. Buon ascolto e buona estate! 🌿
Perché mangiamo sempre le stesse cose? Perché ci sentiamo sicuri solo davanti a certi piatti, certe combinazioni o certi schemi alimentari?
In questo episodio parliamo di una forma di restrizione che spesso non vediamo: la rigidità nel modo in cui costruiamo i pasti. Il piatto unico, i cibi "che saziano" o la ricerca del pasto perfetto possono trasformarsi in regole che limitano varietà e libertà alimentare.
Vedremo perché è utile imparare a mangiare in modi diversi e perché, anche quando proviamo a mascherarla, la restrizione viene comunque percepita dal nostro corpo.
Chi è il "guardiano dell'alimentazione"? La persona che si occupa della spesa, organizza i pasti e decide cosa entra in casa. In questo episodio parliamo di come questo ruolo non comporti solo responsabilità, ma anche una grande opportunità: rendere l'ambiente alimentare più semplice e favorevole al cambiamento. Se sei tu a occuparti della maggior parte delle scelte alimentari della famiglia, hai anche la possibilità concreta di costruire un ambiente che renda più semplici le buone abitudini.
Dormiamo meno per essere produttivi, mangiamo in fretta per guadagnare tempo, teniamo il movimento nei ritagli di tempo, rimandiamo il tempo per noi a quando avremo finito tutto il resto.
Ma cosa succede quando i nostri bisogni fondamentali vengono continuamente messi in secondo piano?
In questo episodio parliamo del paradosso secondo cui abbiamo iniziato a togliere spazio ai bisogni primari in nome della produttività, e di come questa dinamica possa influenzare il nostro rapporto con il cibo.
Vacanze, viaggi e giornate fuori casa possono diventare fonte di stress quando il cibo esce dai binari della routine. In questo episodio parliamo della paura di perdere il controllo nei periodi in cui cambiano orari, abitudini e punti di riferimento. Perché la mancanza di struttura può farci sentire più vulnerabili, come le regole alimentari rigide alimentano il ciclo controllo-discontrollo e quali strumenti possiamo costruire per vivere il cibo con maggiore serenità, lontano da casa.
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