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Teresa Feodorowna Ries, una scultrice del Novecento, è stata una figura straordinaria dell'arte. Nonostante le molte sfide che ha affrontato, ha dimostrato un talento eccezionale per la scultura. Nata a Budapest nel 1866 o 1874 da una famiglia russa, è stata espulsa dall'Accademia delle Belle Arti di Mosca per aver contestato le idee del suo maestro. Le sue opere artistiche, spesso provocatorie e in contrasto con gli standard dell'epoca, hanno affrontato temi come il femminismo e la libertà. La sua scultura "La Strega" ha suscitato scalpore, ma è stata anche un atto coraggioso di sfida alla società patriarcale e maschilista europea. Tuttavia, molte delle sue opere sono state distrutte o danneggiate durante il regime nazista. Ha anche scritto un'autobiografia intitolata "Il linguaggio della pietra" nel 1928. Ries ha affrontato molte difficoltà, inclusi l'antisemitismo, il maschilismo negli ambienti artistici e il razzismo. È fuggita in Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale e vi è deceduta nel 1956. La sua eccezionalità risiede sia nella sua arte moderna che nelle battaglie che ha combattuto contro molte forme di discriminazione.
By Sirius GameTeresa Feodorowna Ries, una scultrice del Novecento, è stata una figura straordinaria dell'arte. Nonostante le molte sfide che ha affrontato, ha dimostrato un talento eccezionale per la scultura. Nata a Budapest nel 1866 o 1874 da una famiglia russa, è stata espulsa dall'Accademia delle Belle Arti di Mosca per aver contestato le idee del suo maestro. Le sue opere artistiche, spesso provocatorie e in contrasto con gli standard dell'epoca, hanno affrontato temi come il femminismo e la libertà. La sua scultura "La Strega" ha suscitato scalpore, ma è stata anche un atto coraggioso di sfida alla società patriarcale e maschilista europea. Tuttavia, molte delle sue opere sono state distrutte o danneggiate durante il regime nazista. Ha anche scritto un'autobiografia intitolata "Il linguaggio della pietra" nel 1928. Ries ha affrontato molte difficoltà, inclusi l'antisemitismo, il maschilismo negli ambienti artistici e il razzismo. È fuggita in Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale e vi è deceduta nel 1956. La sua eccezionalità risiede sia nella sua arte moderna che nelle battaglie che ha combattuto contro molte forme di discriminazione.

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