Le interviste di UniTo News

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Le interviste di UniTo News episodes

  • Una Radio lunga un Secolo - intervista a Elena Botta
    Prima di essere un mezzo di comunicazione di massa, la radio è una tecnologia, con una storia antecedente alla sua diffusione pubblica. La sua invenzione è frutto di una serie di esperimenti alla fine dell'800 che dimostravano la possibilità di trasmettere informazioni tramite le onde elettromagnetiche.
    Affrontiamo questo argomento con Elena Botta, docente di fisica all'Università di Torino.
    20 min
  • Una Radio lunga un Secolo - intervista a Paola Valentini
    Il 6 ottobre 1924, alle ore 21 dallo studio di Palazzo Corrodi, Ines Viviani Donarelli fa il primo annuncio radiofonico. L'Unione Radiofonica Italiana comincia così ufficialmente la prima trasmissione della storia della radio. Ma noi facciamo un passo indietro, affrontando la sua dimensione tecnologica con la Prof.ssa Paola Valentini, storica della radio e della televisione.
    22 min
  • Sul ghiacciaio della Marmolada per comprendere gli effetti del cambiamento climatico: intervista al Prof. Marco Giardino
    Il Prof. Marco Giardino, docente di geografia fisica e geomorfologia al Dipartimento di scienze della terra e Vicepresidente del Comitato glaciologico italiano, il 7 e l’8 settembre 2024, ha partecipato a Climbing for Climate (CFC), la sesta edizione dell’iniziativa promossa dalla Rete delle università per lo sviluppo sostenibile per sensibilizzare sugli effetti dei cambiamenti climatici.

    Quest’anno la spedizione si è concentrata sulla Marmolada, il ghiacciaio icona delle Dolomiti, e uno dei più studiati delle Alpi, che oggi è al centro di un accelerato processo di fusione. Il CFC ha un duplice obiettivo: far conoscere la rapidità e la drammaticità dello scioglimento del ghiacciaio e lanciare un documento ("Un'altra Marmolada") per sensibilizzare sugli effetti del surriscaldamento globale.

    Dal 2023 il ghiacciaio è sceso sotto la soglia simbolica di 100 ettari, meno di un chilomentro quadrato, una superficie più che dimezzata rispetto a 25 anni fa. Secondo gli ultimi dati del CFC, la vita residua del ghiacciaio è stimata tra i 12 e i 22 anni. Entro il 2040, l'ascesa alla cima potrebbe essere caratterizzata quasi esclusivamente dalla sola presenza di roccia nuda. Con ripercussioni enormi non solo a livello ambientali, ma anche economiche, turistiche e culturali.
    17 min
  • La pelle e l'estate. Intervista ai Proff. Pietro Quaglino e Simone Ribero
    Il 13 e 14 settembre 2024 si terrà all’Università di Torino, all’Auditorium Aldo Moro, il IX Congresso della Scuola della Psoriasi, il progetto che si propone di unire diversi specialisti al fine di creare un linguaggio comune e condiviso sulla malattia psoriasica e, più in generale, sulle patologie infiammatorie croniche della cute che coinvolgono un grande numero di persone.

    Con la stagione estiva chi soffre di problematiche legate alla pelle affronta un momento particolarmente delicato. Ne parliamo con il Prof. Pietro Quaglino, Direttore della Clinica Dermatologica della AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e tra i responsabili scientifici della Scuola della Psoriasi, e con il Prof. Simone Ribero, Direttore della Scuola di Specialità in Dermatologia presso la AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e membro del Comitato Scientifico della Scuola della Psoriasi.

    13 min
  • Figli delle stelle, studenti UniTo all'osservatorio astronomico "Roque de los muchachos"
    Studenti e studentesse del Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino, accompagnati dal Prof. Francesco Massaro, hanno visitato per due giorni il sito astronomico "Roque de los Muchachos", nel territorio municipale di Garafìa, situato nell'isola di La Palma, in Spagna.

    L'osservatorio si trova ai margini della Caldera Taburiente, il principale vulcano spento dell'isola, ad una quota di circa 2400 metri. Le statistiche di seeing di questo sito lo rendono uno dei migliori dell'emisfero settentrionale. Inoltre, ll particolare microclima dell'isola fa sì che le nubi si formino a bassa quota, tra 1000 e 2000 metri.

    L'osservatorio ospita alcuni tra i più importanti telescopi astronomici del mondo, quali la Torre solare svedese (SST), che fornisce immagini della superficie solare ad altissima risoluzione, lo spagnolo Gran Telescopio Canarias (GranTeCan) da 10,4 metri di diametro, l'inglese William Herschel Telescope (diametro 4,2 metri) e l'italiano Telescopio nazionale Galileo (diametro 3,58 metri).

    Matilde Barberi Squarotti, Federica Solito e Antonio Viscusi, studenti e dottorandi del Dipartimento di Fisica di UniTO, hanno raccontato ai nostri microfoni la loro esperienza.
    19 min

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