LE MANI NELLA CENERE (Marcella Boccia)
Le mani affondano nella cenere
come radici in un terreno che non nutre più,
come carezze disperate su un volto
che non conosce più la vita.
Ogni gesto è vuoto,
ogni sguardo è cieco,
eppure continuiamo a cercare,
a scavare,
nelle rovine di un mondo che non c'è più.Le ceneri non raccontano storie,
non custodiscono segreti,
solo il freddo della morte
che scivola silenziosa tra le dita.
Eppure, con ogni respiro,
cerchiamo di riaccendere un fuoco
che non possiamo più ravvivare,
di tornare a sperare in un ritorno
che non arriverà mai.
Le mani nella cenere sono il simbolo
di chi ha perduto la strada,
di chi ha messo il cuore nei sogni
e ha visto ogni sogno dissolversi
prima ancora di toccare il cielo.
Eppure, nonostante tutto,
non smettiamo di cercare,
di raschiare,
di sollevare polvere
come se qualcosa potesse nascere
dalla rovina.Ma la cenere è solo cenere.
Eppure, è tutto ciò che abbiamo.