LE RADICI DEL MALE (Marcella Boccia)
Sono cresciute in silenzio,
le radici del male,
sottili come vene sotto la pelle,
nere come la terra che le nutre.
Non hanno bisogno d’acqua,
non cercano il sole.
Si intrecciano nei sussurri della notte,
bevono il dolore dagli occhi spenti,
affondano in un suolo senza dio.
Dicono che il male sia un’ombra,
ma io l’ho visto farsi carne,
ho sentito il suo respiro
tra i muri della mia stanza
quando la solitudine mi ha sussurrato il mio nome.
Non nasce nelle mani insanguinate,
né nelle bocche che urlano.
Il male è il seme del vuoto,
il germoglio dell’assenza,
il silenzio che cresce
quando nessuno guarda più il cielo.
E noi, cosa siamo?
Rami secchi di un albero morto,
foglie che tremano al vento dell’inverno,
pronte a cadere
senza mai toccare terra.