Rolling Stone inserisce il loro unico lavoro tra i 100 dischi più influenti del rock alternativo; Frank Zappa, in una intervista rilasciata a Playboy nel 1976, disse che era uno dei suoi album preferiti di sempre e che fosse assai meglio di quanto prodotto dai Beatles; Kurt Cobain sosteneva fosse uno dei dischi che più aveva influenzato il suono dei Nirvana. Un solo disco pubblicato nel 1969, sufficiente per creare una realtà parallela in cui tre arruffatissime ragazze anticiparono inconsapevolmente innumerevoli capitoli della storia della musica seguendo l’onda lunga di un’improbabile e inquietante profezia.