Solido quinto posto di Leo Fioravanti, ispiratissimo anche nel commentare le polemiche generate dai risultati del Surf Ranch Pro: "Con i giudici è sempre stato così, all'inizio della stagione sono più rigidi e poi a metà stagione cambiano il metro di valutazione". Il riferimento è all'accesa discussione messa in piazza da Medina, Toledo e Ferreira, che chiedono più chiarezza sui criteri di giudizio e lamentano una preferenza per il power surfing conservativo.
Leonardo, come Ethan Ewing ed il vincitore di tappa Griffin Colapinto, ha scelto di puntare tutto su carve energici e combinazioni ammazza-gambe: "Col mio preparatore abbiamo sviluppato un protocollo fisico veramente efficace, anche durante le heat ho seguito una precisa routine, ma non rivelerò il segreto ai miei competitor. Toledo ha dovuto sudare per battermi".