In questa puntata di "Affari Tolkieniani" Paolo Nardi e Nicola Nannerini esplorano una delle dimensioni più sottili e affascinanti della Terra di Mezzo: la presenza della divinità non come istituzione visibile, ma come trama nascosta che permea il reale. A partire dall’idea di "teologia naturale" in Tolkien, analizziamo come l’etereo emerga nei frammenti dell’immanenza: nei Valar come mediatori, negli Istari come emissari, nei segni della natura, nei sogni e nelle "coincidenze" che non sono mai casuali. Dal ruolo della Provvidenza nella vicenda dell’Anello fino al mistero dell’eucatastrofe, questa puntata ricostruisce una visione del mondo in cui il divino non si impone, ma affiora: in un vento favorevole, in un incontro inatteso, in un atto di pietà. Una riflessione profonda su come, in Tolkien, il Creatore agisca "al di sopra delle regole", lasciando tuttavia intatta la libertà delle creature.