Lettera a un dio assente (Marcella Boccia)
Ti scrivo da qui,dove le preghiere si sbriciolanoprima di arrivare al cielo,dove ogni croce è solo il pesodi un nome dimenticato.Hai lasciato il tuo trono vuoto,un’eco di promesse non mantenutenelle vene della notte.Ti ho cercato nelle chiese abbandonate,nelle mani giunte di chi implora,nelle ceneri dei santi caduti.Ma eri altrove,lontano come un padre distratto,cieco come la lunaquando si volta dall’altra parte.Dimmi, hai mai ascoltatoil pianto che non ha voce?Hai mai raccolto le ossadi chi ha amato troppoe per questo è stato spezzato?Se esisti, sei il silenziotra un addio e il rimpianto,sei la polvere sulle labbradi chi non ha avuto il tempodi pronunciare il suo ultimo nome.E se non esisti,allora la solitudine è dio,e la mia fede è soloun buio che sa di inverno.