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L'evasione fiscale è moralmente lecita?


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VIDEO: Descrizione in minuscolo ➜ www.youtube.com/watch?v=AcKgPI2HMSw&list=PLolpIV2TSebVSarVSJS-Gy5hJo3_40bhI

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7310

L'EVASIONE FISCALE E' MORALMENTE LECITA? di Pietro Guidi
Una squadra di muratori aveva fatto dei lavori nella canonica di una parrocchia. Una volta finiti, il capo era andato dal parroco a fare la classica domanda: "Mille senza fattura o millecinquecento con la fattura?". Al che il parroco ha risposto indispettito: "Non esistono solo i peccati sessuali, ma anche quelli contro il fisco. Faccia la fattura". Convinto di essere un novello san Francesco che rinuncia ai soldi per la vita eterna, il parroco raccontava con gran fierezza il suo nobile gesto. Ma in realtà chi aveva ragione: il muratore che voleva evitare per quanto possibile la tassazione al 60% o il parroco che voleva fare un gesto eroico nei confronti dello Stato?
Prima di affrontare direttamente il problema bisogna distinguere fra due tipi di leggi: quelle naturali e quelle positive. Le prime sono scritte nella nostra natura: non uccidere, non rubare ecc. Queste leggi sono valide anche se nessun legislatore le promulga. Sono le regole di base della convivenza civile, senza le quali si sfocia nella legge del più forte. Le leggi naturali sono quindi le più importanti, però ci danno soltanto le linee guida generali, senza entrare nel dettaglio e regolamentare le questioni pratiche e tecniche. Per esempio è ovvio che per circolare nelle strade con dei veicoli c'è bisogno di una regolamentazione, altrimenti non sarebbe rispettato il principio "non uccidere". La legge naturale non ci dice però se bisogna viaggiare nella corsia di destra o se ci si deve fermare al rosso. Questo è un compito della legge positiva, cioè decisa dal potere civile, con lo scopo di salvaguardare nella pratica i principi della legge naturale. Ne risulta che gli uomini di per sé non sono obbligati sotto pena di peccato a rispettare soltanto la legge naturale, ma anche quella positiva, cioè della società a cui appartengono, altrimenti regnerebbe il caos. Ogni autorità, compresa quella civile, deriva da Dio e quindi va rispettata. Come dice san Paolo: "Infatti non c'è autorità se non da Dio: quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all'autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio" (Rm 13, 1b-2a).
Ma siamo sempre obbligati ad osservare la legge? Se stiamo parlando di legge naturale sì. Non si può uccidere mai l'innocente, nemmeno per salvare cento persone. Se invece stiamo parlando di leggi positive, dipende. Ad esempio quando Hitler ordinò lo sterminio degli ebrei, le sue leggi erano state promulgate validamente, visto che era l'autorità ufficialmente riconosciuta (e anche democraticamente eletta) della Germania. Non per questo bisognava obbedirgli. La stessa cosa vale per le leggi attuali sull'aborto. È quindi evidente che la legge dell'autorità civile vada generalmente rispettata, ma non sempre.
QUANDO SI PUÒ INFRANGERE UNA LEGGE
Vediamo i due casi in cui si può infrangere una legge dello Stato, secondo san Tommaso d'Aquino.
1) Leggi immorali
Se una legge positiva va contro la legge morale naturale (es. aborto), contro la legge divina o quella ecclesiastica (es. divieto di andare a Messa la domenica, come fece il governo massone messicano nel 1926 o il governo italiano del 2020) non bisogna obbedirgli. Infatti lo Stato ha un'autorità inferiore sia a Dio che alla Chiesa e non si può disobbedire al comando di un superiore per obbedire al comando di un inferiore. Nei casi in cui c'è contrasto fra legge dello Stato e quella naturale (o divina o ecclesiastica) non solo la legge statale non è più...
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