Il testo decostruisce le narrazioni mitiche della Creazione e dell’Apocalissi, mostrando come esse rappresentino dispositivi epistemologici che limitano il pensiero umano, imponendo una logica dualistica e strutturata. L’UOMO autentico è colui che rifiuta tali strutture, sfidando le narrazioni dominanti per riconquistare una visione fluida e aperta dell’esistenza. Decostruire queste architetture concettuali è un atto di ribellione ontologica, che libera l’essere dall’autoinganno e dalla soggezione al racconto, aprendo la strada a nuovi significati e possibilità.