Nel 2049 la tecnologia dei chip sottocutanei è ampiamente diffusa: la maggior parte degli abitanti del pianeta è stato sottoposto a impianto. Questo comporta grandi comodità, ma anche un controllo pervasivo e la possibilità di introdurre limiti significativi alle libertà dei singoli.
L’americana Augmented Humanity Inc e la cinese Xīn Rénlèi si spartiscono il mercato mondiale dei chip e il conseguente controllo sulla popolazione. Unica voce fuori dal coro è quella del movimento No Chip che, attraverso azioni di sabotaggio, cerca di opporsi a una deriva che rischia di diventare irreversibile, con l’immissione sul mercato dei chip neurali. Impiantati direttamente nel cervello, promettono di rendere connessi gli esseri umani, tra di loro e alle macchine.
Le due aziende decidono di unire le forze per dar vita al sistema operativo globale Harmony World, una realtà mista, online e offline, con l’obiettivo di realizzare l’uomo aumentato, che è anche un uomo perfettamente controllato.