Dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di via Camillo Montalcini, le Brigate Rosse decisero di concludere il sequestro del segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana Aldo Moro, uccidendolo. Lo fecero salire dentro il portabagagli di un'automobile Renault 4 rossa, e gli dissero di coricarsi e coprirsi con una coperta, dicendo che avevano intenzione di trasportarlo in un altro luogo. Dopo che Moro fu coperto, gli spararono dieci cartucce uccidendolo. Il suo corpo fu ritrovato nella stessa auto il 9 maggio a Roma in via Caetani, emblematicamente vicina sia a piazza del Gesù, (dov'era la sede nazionale della Democrazia Cristiana), sia a via delle Botteghe Oscure, (dove era la sede nazionale del Partito Comunista Italiano). Fu sepolto nel comune di Torrita Tiberina, piccolo paese della provincia romana, dove lo statista amava soggiornare. Aveva 61 anni.