
Sign up to save your podcasts
Or


Ludovico Pratesi, curatore e critico d’arte, collaboratore del quotidiano La Repubblica, Direttore Artistico di Spazio Taverna… e molto molto altro, affronta con lucidità e talvolta parole affilate – d’altronde, quanno ce vo’, ce vo’ – il tema della straordinaria ricchezza di Roma e della sua necessaria “gestione”.
In pochi minuti Pratesi individua l’unicum di Roma – amatissima e pertanto capace di ottenere perdono anche quando deve superare alcuni difetti di organizzazione – e disegna la via per il superamento di un certo immobilismo: la polvere dei secoli non è grave quanto quella che si accumula quando manca il necessario dialogo non solo tra le istituzioni, ma anche tra le gestioni ed il pubblico, soprattutto quello dei giovani.
Ossia: uno sguardo sul futuro dell’arte a Roma partendo come è necessario – oltre che affascinante – dal suo passato.
By E-zineLudovico Pratesi, curatore e critico d’arte, collaboratore del quotidiano La Repubblica, Direttore Artistico di Spazio Taverna… e molto molto altro, affronta con lucidità e talvolta parole affilate – d’altronde, quanno ce vo’, ce vo’ – il tema della straordinaria ricchezza di Roma e della sua necessaria “gestione”.
In pochi minuti Pratesi individua l’unicum di Roma – amatissima e pertanto capace di ottenere perdono anche quando deve superare alcuni difetti di organizzazione – e disegna la via per il superamento di un certo immobilismo: la polvere dei secoli non è grave quanto quella che si accumula quando manca il necessario dialogo non solo tra le istituzioni, ma anche tra le gestioni ed il pubblico, soprattutto quello dei giovani.
Ossia: uno sguardo sul futuro dell’arte a Roma partendo come è necessario – oltre che affascinante – dal suo passato.