L'ultima volta che ho creduto nel destino (Marcella Boccia)
L'ultima volta che ho creduto nel destinoè stato un abbraccio vuoto,un incontro tra anime che non avevano volto,un gioco di luci e ombre che non sapevo danzare.Era una promessa, forse un inganno,un sogno che non ha mai trovato casanel mio cuore troppo stretto per ospitarlo.Il destino mi parlava con voce di polvere,ogni parola che toccava la mia pelleera un taglio che non sanguinava,una fiamma che bruciava senza lasciare cenere.Le sue mani erano leggére,ma ogni gesto pesava come un corpo morto,un peso che mi stava uccidendosenza che ne fossi consapevole.Ho visto il futuro, ma era una nebbiache non riuscivo a attraversare,ho sentito il respiro del tempo,ma era una scura melodia che non riusciva a farmi ballare.Il destino mi ha promesso la luce,ma l’unica cosa che ho trovatoè stata l’oscurità ,un abisso in cui mi sono persasenza più possibilità di ritorno.L’ultima volta che ho creduto nel destinoè stata l’ultima volta che ho creduto in qualcosa.Ora cammino tra le rovine dei miei sogni,senza una mappa, senza una guida,solo con il peso di un vuoto che non si riempie,e il silenzio che si fa carne sulla mia pelle.Perché il destino non è altro che una menzogna che ci raccontiamo per non ammettereche siamo noi a scrivere la nostra fine.