IL VANGELO DEL GIORNO – LUNEDÌ 13 MARZO
Lc 4,24-30
Gesù come Elia ed Elisèo è mandato non solo per i Giudei.
In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria.
Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne...
Gesù si reca a Nazareth e, dopo aver letto nella sinagoga un passo del profeta Isaia, dichiara di essere Colui che doveva venire e che è stato inviato ad evangelizzare i poveri.
Viene però a sua volta come povero, e nel suo paese, dove lo conoscono tutti come figlio di Maria e Giuseppe, si domandano chi mai creda di essere ora uno che è sempre vissuto tra loro.
“Erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: Non è costui il figlio di Giuseppe?”.
https://www.nondisolopane.it/il-vangelo-del-giorno-lunedi-13-marzo/