Maria Vittoria Fariselli, classe 1995, è una giovane autrice originaria di Cervia. Il suo romanzo d'esordio, L'hotel delle cose perdute, ha ottenuto un notevole successo, vincendo il concorso letterario indetto da Giovane Holden Edizioni e registrando numerose prenotazioni già prima della pubblicazione.
Il libro si apre come un giallo: nella hall del Grand Hotel Santiago, un omicidio scuote la quiete notturna. Tutti gli ospiti sono sospettati, e la narrazione si sviluppa attraverso le loro storie personali, tutte segnate da diverse forme di perdita, che si tratti di un amore, di un figlio, della ragione o di un'occasione mancata. Con uno stile che mescola elementi onirici e introspezione, il romanzo esplora le sfumature dell'animo umano, conducendo il lettore verso un finale sorprendente.
In questa intervista, Maria Vittoria Fariselli ci racconta la genesi del suo romanzo, le influenze letterarie che l'hanno ispirata e il significato profondo che attribuisce alle "cose perdute" che popolano il suo racconto.