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PRATO – Un duro colpo all’evasione fiscale nel mondo del tessile pratese, a controllo dell’imprenditoria cinese.
Il tribunale delle misure di prevenzione di Firenze ha emesso una misura di prevenzione
L’imprenditore sottoposto a misura, attivo nel settore tessile del distretto pratese sin dal 1999, è stato riconosciuto un evasore fiscale seriale socialmente pericoloso. Egli ha potuto contare, nel corso di oltre vent’anni di operatività illecita, sulla collaborazione costante, qualificata e strategica di consulenti compiacenti, li cui apporto si è rivelato essenziale per l’ideazione e l’attuazione di un articolato schema fraudolento.
Con il loro supporto tecnico-professionale, l’imprenditore ha fittiziamente intestato la titolarità di almeno sette ditte individuali a prestanome – anch’essi di origine cinese – predisponendo assetti societari volutamente opachi e funzionali a dissimulare la
I consulenti coinvolti, sfruttando le proprie competenze in ambito fiscale, contabile e amministrativo, hanno fornito un contributo decisivo nella costituzione, gestione e
Ciascuna di tali imprese, dopo un breve periodo di operatività, è sistematicamente
Analogamente, oltre alla sistematica sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte
Le indagini patrimoniali successive all’esecuzione delle prime misure cautelari
Alla luce di tale sproporzione, è stata predisposta una proposta di misure di prevenzione
Si tratta del primo caso, nella provincia di Prato e in Toscana, di applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un evasore fiscale qualificato, va ribadito, come socialmente pericoloso. Un’applicazione che segna un importante punto di svolta nell’approccio repressivo verso le più insidiose forme di illegalità economica, riconoscendo espressamente come l’evasione fiscale seriale – quando connotata da reiterazione, strutturazione organizzativa, impiego sistematico di strumenti fraudolenti e impatto economico rilevante – possa integrare una pericolosità sociale equivalente a quella delle condotte tipiche della criminalità economica tradizionale.
Il provvedimento adottato rappresenta una risposta concreta e innovativa da parte
L’utilizzo delle misure di prevenzione patrimoniali, tipicamente impiegate per contrastare mafie e criminalità organizzata, assume in questo caso un valore emblematico: evidenzia la strategia di equiparazione funzionale tra chi utilizza il potere della violenza e chi, sfruttando l’apparente legalità degli strumenti giuridici ed economici, mina dall’interno la tenuta del sistema fiscale e produttivo del paese.
Questa azione segna l’avvio di una nuova linea di indirizzo istituzionale, fondata sull’impiego sinergico degli strumenti investigativi penali e di prevenzione, e dimostra la volontà della procura di Prato e della Guardia di Finanza di non lasciare zone grigie nell’area dell’evasione organizzata, soprattutto quando essa si presenta con i caratteri della sistematicità, dell’intenzionalità fraudolenta, del mascheramento patrimoniale e dell’impiego di professionalità esterne compiacenti.
La portata del provvedimento, dunque, va ben oltre la singola operazione giudiziaria: rappresenta un precedente significativo e un messaggio chiaro a tutela dell’economia sana, delle imprese oneste e della credibilità dell’azione pubblica di contrasto alle forme più pericolose di illegalità economica. Si è assicurata la continuità dell’impresa attraverso la nomina di un amministratore giudiziario per la società oggetto di sequestro preventivo.
Il 25 giugno inizierà il procedimento nel contraddittorio delle parti. La confisca potrà dirsi definitiva solo all’esito di una pronuncia ablativa dell’autorità giudiziaria.
REDAZIONE
By Corriere ToscanoPRATO – Un duro colpo all’evasione fiscale nel mondo del tessile pratese, a controllo dell’imprenditoria cinese.
Il tribunale delle misure di prevenzione di Firenze ha emesso una misura di prevenzione
L’imprenditore sottoposto a misura, attivo nel settore tessile del distretto pratese sin dal 1999, è stato riconosciuto un evasore fiscale seriale socialmente pericoloso. Egli ha potuto contare, nel corso di oltre vent’anni di operatività illecita, sulla collaborazione costante, qualificata e strategica di consulenti compiacenti, li cui apporto si è rivelato essenziale per l’ideazione e l’attuazione di un articolato schema fraudolento.
Con il loro supporto tecnico-professionale, l’imprenditore ha fittiziamente intestato la titolarità di almeno sette ditte individuali a prestanome – anch’essi di origine cinese – predisponendo assetti societari volutamente opachi e funzionali a dissimulare la
I consulenti coinvolti, sfruttando le proprie competenze in ambito fiscale, contabile e amministrativo, hanno fornito un contributo decisivo nella costituzione, gestione e
Ciascuna di tali imprese, dopo un breve periodo di operatività, è sistematicamente
Analogamente, oltre alla sistematica sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte
Le indagini patrimoniali successive all’esecuzione delle prime misure cautelari
Alla luce di tale sproporzione, è stata predisposta una proposta di misure di prevenzione
Si tratta del primo caso, nella provincia di Prato e in Toscana, di applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un evasore fiscale qualificato, va ribadito, come socialmente pericoloso. Un’applicazione che segna un importante punto di svolta nell’approccio repressivo verso le più insidiose forme di illegalità economica, riconoscendo espressamente come l’evasione fiscale seriale – quando connotata da reiterazione, strutturazione organizzativa, impiego sistematico di strumenti fraudolenti e impatto economico rilevante – possa integrare una pericolosità sociale equivalente a quella delle condotte tipiche della criminalità economica tradizionale.
Il provvedimento adottato rappresenta una risposta concreta e innovativa da parte
L’utilizzo delle misure di prevenzione patrimoniali, tipicamente impiegate per contrastare mafie e criminalità organizzata, assume in questo caso un valore emblematico: evidenzia la strategia di equiparazione funzionale tra chi utilizza il potere della violenza e chi, sfruttando l’apparente legalità degli strumenti giuridici ed economici, mina dall’interno la tenuta del sistema fiscale e produttivo del paese.
Questa azione segna l’avvio di una nuova linea di indirizzo istituzionale, fondata sull’impiego sinergico degli strumenti investigativi penali e di prevenzione, e dimostra la volontà della procura di Prato e della Guardia di Finanza di non lasciare zone grigie nell’area dell’evasione organizzata, soprattutto quando essa si presenta con i caratteri della sistematicità, dell’intenzionalità fraudolenta, del mascheramento patrimoniale e dell’impiego di professionalità esterne compiacenti.
La portata del provvedimento, dunque, va ben oltre la singola operazione giudiziaria: rappresenta un precedente significativo e un messaggio chiaro a tutela dell’economia sana, delle imprese oneste e della credibilità dell’azione pubblica di contrasto alle forme più pericolose di illegalità economica. Si è assicurata la continuità dell’impresa attraverso la nomina di un amministratore giudiziario per la società oggetto di sequestro preventivo.
Il 25 giugno inizierà il procedimento nel contraddittorio delle parti. La confisca potrà dirsi definitiva solo all’esito di una pronuncia ablativa dell’autorità giudiziaria.
REDAZIONE