A volte un fantasma non basta: qui ce ne sono addirittura tre, un uomo e due donne. Una di queste sarebbe Avalda, amante di Ezzelino da Romano, tiranno di crudeltà efferata. Pur essendo legata sentimentalmente a Ezzelino, Avalda non si faceva alcuno scrupolo nel soddisfare la sua fame amorosa con giovani e bellissimi amanti che dopo l’atto sessuale, come una mantide religiosa, faceva uccidere in modi sempre sanguinolenti, alla fine di indicibili torture. Ezzelino inferocito dall’affronto subito, aveva ormai deciso di farla uccidere da uno dei suoi scagnozzi. E così fu. Il fantasma di Avalda è ancora nel castello con il suo abito insanguinato a pagare per i suoi tradimenti. Se sulla figura storica di Avalda non ci sono notizie precise, sugli altri due fantasmi che abitano il castello invece sì. Uno era Jacopino da Carrara, nominato signore di Padova il 22 dicembre del 1350 insieme a suo zio Francesco il Vecchio. I rapporti tra i due però non erano per niente buoni, tanto che nel 1355 Francesco decise di imprigionare Jacopino. Il suo fantasma di uomo magro cammina a stento con un bastone, vaga ancora oggi disperatamente per il castello. La storia non è finita però: la compagna dello sfortunato Jacopino, Giuditta, ebbe lo stesso trattamento. A lei non dissero della morte dell’amato e si racconta che il suo fantasma si aggiri ancora oggi nei dintorni nel castello chiedendo a tutti sue notizie.
© Editoriale Programma - Alessandra Artale