Con i suoi 1.140 metri s.l.m., Monte Belvedere è la cima più alta dello spartiacque tra le valli del fiume Reno e del fiume Panaro. Questa sua particolare conformazione ha reso il monte un caposaldo di importanza strategica. Durante l’autunno e l’inverno del 1944-45 i tedeschi della 232ª Divisione si trincerarono proprio qui, dando filo da torcere a partigiani e americani. Solamente il 20 febbraio 1945, nell’ambito dell’Operazione “Encore”, gli americani del 3° Battaglione dell’85° Reggimento della 10ª Divisione da Montagna e i partigiani della Divisione “Modena Armando” riuscirono ad avere la meglio sulle tenaci truppe tedesche. Dalla località di Querciola salire lungo la Strada Provinciale 66 e poi prendere a destra via Calcinara. Lasciare l’auto in prossimità di una sbarra che blocca l’accesso ai veicoli e proseguire lungo il sentiero indicato con una tabella “Itinerario Monte Belvedere” che si raggiungerà in circa 15/20 minuti di cammino. Sulla vetta, tra i ruderi del castello medievale, vi sono i resti di un caposaldo tedesco di una compagnia, oltre a resti di trincee e camminamenti. Vi sorge, inoltre, un monumento a ricordo dei caduti alla 10ª Divisione da Montagna.
©Editoriale Programma - Antonio Melis