Nel panorama della musica elettronica italiana, dove spesso la sperimentazione rimane confinata nei circuiti underground e la dance mainstream raramente dialoga con l’indie rock, nasce un progetto destinato a cambiare prospettiva. I Motel Connection prendono forma a Torino nel gennaio duemila, dall’incontro tra Samuel Romano, Pisti e Pierfunk. È una Torino di fine millennio dove l’elettronica non è soltanto un genere musicale ma una vera attitudine culturale, un modo di trasformare l’alienazione urbana in frequenze ipnotiche. Il progetto nasce quasi per caso, come sonorizzazione di un ambiente visuale creato dall’artista torinese Gianluca Rosso: un’origine che racconta subito la natura multimediale del trio, sospesa tra arti visive e sperimentazione sonora.