Quando un ragazzo prepara armi e dispositivi di ripresa, sceglie un bersaglio e costruisce una scena destinata a un pubblico, non si può ridurre tutto a un gesto inconsapevole o a una generica «colpa dei social».
La preparazione è un indizio serio di intenzionalità, capacità organizzativa e comprensione almeno concreta dell’azione.Nel caso avvenuto il 18 settembre 2026 alla scuola media Giovanni Verga di Roma, le prime ricostruzioni riferiscono di spray urticante, due coltelli da sub, un casco con dispositivo di ripresa e una video chiamata su Telegram; un compagno avrebbe interrotto l’aggressione e l docente, ferita in tre punti, ha ricevuto sette giorni di prognosi.
La formulazione più difendibile è quindi questa: l’età non annulla l’intenzionalità del gesto, mal’intenzionalità non annulla la specificità evolutiva e giuridica dell’età.Responsabilizzare un tredicenne non significa trattarlo come unadulto; proteggerne lo sviluppo non significa negare ciò che hafatto.