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In questa notte affrontiamo uno dei gesti più sottovalutati ma decisivi dopo i quarant’anni: lo stretching serale.
Per anni ho ignorato la mobilità e ne sto pagando le conseguenze: rigidità, lesioni, recupero più lento. Lo stretching, fatto con calma dopo la giornata e non subito dopo l’allenamento, manda al corpo un segnale di sicurezza: la tensione può scendere, il sistema nervoso può chiudere la giornata, il sonno migliora.
Cinque minuti, due esercizi, un respiro più lungo. È manutenzione, non estetica. Ed è ciò che ti permette di continuare a spingere senza consumarti.
Domani un’altra notte.
By Luca FoisIn questa notte affrontiamo uno dei gesti più sottovalutati ma decisivi dopo i quarant’anni: lo stretching serale.
Per anni ho ignorato la mobilità e ne sto pagando le conseguenze: rigidità, lesioni, recupero più lento. Lo stretching, fatto con calma dopo la giornata e non subito dopo l’allenamento, manda al corpo un segnale di sicurezza: la tensione può scendere, il sistema nervoso può chiudere la giornata, il sonno migliora.
Cinque minuti, due esercizi, un respiro più lungo. È manutenzione, non estetica. Ed è ciò che ti permette di continuare a spingere senza consumarti.
Domani un’altra notte.