
Sign up to save your podcasts
Or


C’è un’espressione tra i post-millenials che non mi lascia indifferente, forse perché mi tocca da vicino. E’ un’espressione che marca la distanza tra due generazioni: “Ok boomer”. Un’espressione usata come risposta ai rimproveri delle persone più anziane, quelli all’antica… i baby boomers, appunto.
“Ok boomer” è uno schiaffo. E’ come dire… “sì vabbè… parla, parla, nemmeno ti ascolto”.
La partita tra boomers e generazione Z si gioca soprattutto sul campo della comunicazione, un terreno di gioco in cui i “contendenti” applicano moduli espressivi diversi.
Una partita, tuttavia, che ha il pregio di donare freschezza e ironia al linguaggio. Ci sono espressioni fantasiose che meritano di essere segnalate. Altre, invece, che mi fanno dire… “nuntereggae più”. E ve lo dimostro con un bonus track, al termine del podcast. Una performance che un “bro” o un “fra” liquiderebbe come “cringe”.
By Alberto LovisoloC’è un’espressione tra i post-millenials che non mi lascia indifferente, forse perché mi tocca da vicino. E’ un’espressione che marca la distanza tra due generazioni: “Ok boomer”. Un’espressione usata come risposta ai rimproveri delle persone più anziane, quelli all’antica… i baby boomers, appunto.
“Ok boomer” è uno schiaffo. E’ come dire… “sì vabbè… parla, parla, nemmeno ti ascolto”.
La partita tra boomers e generazione Z si gioca soprattutto sul campo della comunicazione, un terreno di gioco in cui i “contendenti” applicano moduli espressivi diversi.
Una partita, tuttavia, che ha il pregio di donare freschezza e ironia al linguaggio. Ci sono espressioni fantasiose che meritano di essere segnalate. Altre, invece, che mi fanno dire… “nuntereggae più”. E ve lo dimostro con un bonus track, al termine del podcast. Una performance che un “bro” o un “fra” liquiderebbe come “cringe”.