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L’8 giugno 1976, con l’uccisione di Francesco Coco e dei due uomini della sua scorta, compiono un ulteriore salto di qualità: il passaggio a un omicidio politico pianificato contro un alto rappresentante della magistratura.
In mezzo ci sono poco più di due anni, l'arresto dei fondatori, la morte di Mara Cagol, e un'organizzazione che ha cambiato guida, metodo e obiettivi.
Il gruppo nato tra Trento e Reggio Emilia, che voleva costruire consenso con la propaganda armata, è diventato un'altra cosa.
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IL LIBRO CONSIGLIATO:
Attacco al cuore dello Stato. Le Brigate Rosse da Sossi a Moro, di Pino Casamassima, pubblicato da Salerno Editrice nel 2016
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IL LIBRO CHE CONSIGLIO A TUTTI:
L'Elmo di Scipio, di Angelo Soro, pubblicato da Bookroad nel 2025, in tutte le librerie e online https://amzn.eu/d/04JKNKKw
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Gennaio 1976.
In un appartamento di Milano, i carabinieri bussano alla porta. Dall'interno qualcuno risponde con una raffica di mitra.
Il fondatore delle Brigate Rosse torna in carcere, e questa volta ci resterà.
Giugno 1976.
A Genova un magistrato di sessantasette anni sale a piedi una scalinata tra i vicoli, verso casa.
È l'uomo che due anni prima aveva detto di no alle richieste delle Brigate Rosse durante il sequestro Sossi.
Disponibile da sabato 17 ottobre, alle 7 del mattino, su tutte le piattaforme di streaming audio
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Il 18 febbraio 1975 è un martedì. È pomeriggio, e una donna suona al campanello della porta di un carcere: deve consegnare un pacco.
Poco dopo, un detenuto fugge in modo rocambolesco.
Mattina di giugno di quello stesso anno: in una cascina tra le colline del Monferrato avviene un fatto che la giustizia italiana ha cercato di ricostruire per cinquant'anni.
Nell'episodio precedente abbiamo seguito l'Operazione Girasole e la trappola di Pinerolo, con l'arresto di Renato Curcio e di Alberto Franceschini
Le Brigate Rosse sembravano decapitate e invece, la storia stava per prendere una piega diversa.
Oggi il protagonista è un volto femminile, tra i più singolari dell'intera vicenda. Parliamo di Margherita Cagol, detta Mara.
IL LIBRO CONSIGLIATO PER QUESTO EPISODIO:
“Nome di battaglia Mara. Vita e morte di Margherita
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IL LIBRO CHE CONSIGLIO SEMPRE:
"L'Elmo di Scipio" di Angelo Soro, edito da BookRoad, in tutte le librerie e online: https://amzn.eu/d/06wO1n1r
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Il 18 febbraio 1975 è un martedì.
È pomeriggio, e una donna suona al campanello della porta di un carcere: deve consegnare un pacco.
Poco dopo, un detenuto fugge in modo rocambolesco.
Mattina di giugno di quello stesso anno: in una cascina tra le colline del Monferrato avviene un fatto che la giustizia italiana ha cercato di ricostruire per cinquant'anni.
Questa è Ombre Italiane e nel prossimo episodio parleremo di Margherita Cagol, per tutti Mara, della sua storia, del suo ruolo nell’evasione di Renato Curcio e di ciò che accadde a Cascina Spiotta.
L’episodio sarà disponibile dalle 7 del mattino di sabato di Sabato 10
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Genova, una sera d'aprile del 1974. Un magistrato scende da un autobus. Venti persone lo stanno aspettando.
Per la prima volta, le Brigate Rosse non colpiscono un'azienda. Colpiscono lo Stato.
Trentacinque giorni di silenzio, di trattative, di un ricatto che lo Stato ha in parte accettato.
E poi, qualche mese dopo, una trappola.
Conosceremo l’uomo che è riuscito a infiltrare le Brigate Rosse.
E saremo fermi a un passaggio a livello chiuso, alle porte di una città di provincia.
Quel giorno le Brigate Rosse perdono i loro due fondatori.
Un episodio pieno di tensione e colpi di scena.
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LIBRO CONSIGLIATO:
"A viso aperto", l'intervista di Mario Scialoia a Renato Curcio, pubblicata da Mondadori nel 1993
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L’Episodio 4 ha un titolo: Operazione Girasole.
Da sabato 3 ottobre, alle sette e trenta del mattino, su Spotify, Apple Podcasts e su tutte le principali piattaforme.
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Milano, 3 marzo 1972. Piazzale Zavattari, poco lontano da
Un uomo elegante esce dalla sede della Sit-Siemens, si chiama Idalgo Macchiarini.
Cammina verso casa, lungo via Mosè Bianchi, ma il tempo per arrivarci, però, non ce l'ha.
Un commando di tre o quattro uomini in tuta blu, il volto coperto da un passamontagna, lo affiancano. Un pugno lo stordisce. Viene
Venti minuti dopo, tutto è finito.
Macchiarini viene lasciato solo a bordo del furgone, con un occhio gonfio e un cartello.
Gli scattano una fotografia: sul cartello una stella a cinque punte, e una frase
È il primo sequestro politico della storia repubblicana italiana.
Fino al marzo del 1972, le Brigate Rosse avevano incendiato automobili, distribuito volantini, praticato quella che gli stessi militanti
Con Macchiarini cambia tutto.
In questo episodio racconto la crescita del gruppo do Curcio, Franceschini e Cagol.
IL LIBRO CONSIGLIATO:
IL LIBRO CONSIGLIABILE:
"L'Elmo di Scipio", di Angelo Soro, pubblicato da BookRoad, in tutte le librerie e online anche in formato ebook.
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Nel prossimo episodio assisteremo a un cambio di passo delle Brigate Rosse: Curcio, Franceschini e Cagol alzano il livello della loro lotta armata.
Il nuovo episodio sarà disponibile sabato 26 settembre, alle 7,30 del mattino
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Il 17 settembre 1970, a Milano, un'automobile prende fuoco davanti a un condominio.
È l'auto di Giuseppe Leoni, capo del personale della Sit-Siemens.
La SIT-Siemens, con i suoi stabilimenti milanesi, è stata uno degli epicentri dell'Autunno caldo del 1969 e delle successive riforme del lavoro.
Per fortuna nel rogo dell’auto nessuno si fa male. L'obiettivo è un altro. L'obiettivo è consegnare una firma ai giornali.
Sul posto vengono lasciate due strisce di carta con la scritta“Brigate Rosse”
È la prima azione conosciuta, firmata con questa sigla.
Quel nome diventerà tra i più temuti della storia repubblicana.
IL LIBRO CONSIGLIATO
"Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle BR", di Alberto Franceschini, con Pier Vittorio Buffa e Franco Giustolisi, pubblicato da Mondadori nel 1988.
UN LIBRO CHE CONSIGLIEREI
"L'Elmo di Scipio" di Angelo Soro, pubblicato da BookRoad nel 2025 - nelle librerie e online https://amzn.eu/d/0icscavJ
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