Qui a Nettuno nel 1902, Maria Goretti, venerata come Santa e martire dalla Chiesa cattolica, fu uccisa a seguito di un tentativo di stupro da parte di un vicino di casa.
I Goretti, in cerca di una migliore occupazione, si trasferirono alle Ferriere di Conca, oggi l'attuale Cisterna di Latina, assieme ai Serenelli, una famiglia amica.
Alessandro, secondogenito dei Serenelli, tentò diversi approcci nei confronti dell'undicenne, che raggiunsero il culmine nell'estate del 1902: il 5 luglio, con la scusa di farsi rammendare dei vestiti, Alessandro attirò Maria in casa, e tentò di violentarla. Di fronte alle grida e ai tentativi comunque istintivi di difendersi, la ferì più volte con un punteruolo. Maria, ancora cosciente, venne trasportata all'ospedale Orsenigo di Nettuno; la morte sopravvenne il giorno successivo per una setticemia conseguente a un intervento chirurgico.
Le esequie vennero celebrate l'8 luglio 1902 nella cappella dell'ospedale, e il corpo della bambina tumulato nel cimitero comunale.